«Parlo da sindaco, da ex presidente del Padova e da tifoso: sono esterrefatto da questa negatività che avverto in città. In questo momento è fondamentale pensare tutti positivo e andare allo stadio. Guai a pensare che il campionato sia compromesso: ci sono da giocare ancora quattro partite e può succedere di tutto. Smettiamola di pensare che il nostro destino sia già segnato e che qui le cose vadano sempre male: pensiamo invece a riempire l’Euganeo a partire già da lunedì sera, cercando di essere il più possibile attaccati alla squadra. A Vicenza non hanno mai smesso di credere alla rimonta, riempiendo sempre lo stadio anche quando erano indietro di dieci punti, facciamolo anche noi: mi piacerebbe che lunedì all’Euganeo a tifare per il Padova ci fossero anche i ragazzi della Curva Fattori. Ripeto, è il momento decisivo della stagione e tutti coloro che hanno a cuore le sorti della squadra biancoscudata devono fare fino in fondo la loro parte: facciamo sentire ai giocatori il nostro calore. Non siamo già morti, ci sono quattro partire da giocare e non è detto che il Vicenza le vinca tutte. Siamo il Padova, non un pinco pallino qualsiasi. C’è persino chi ha messo in giro la voce che questa società non vorrebbe andare in B. Ma stiamo scherzando? La serie C è un bagno di sangue a livello economico. Oughourlian? Mi ha mandato un messaggio di ringraziamento quando di recente sono andato a salutare la squadra al campo d’allenamento: non ho nessun problema con lui, anzi gli sono grato per i soldi che ha investito nel Padova»: queste le dichiarazioni rilasciate sulle colonne de “Il Gazzettino” da Sergio Giordani, sindaco di Padova.
