Fiorenzuola-Padova, l’analisi e le pagelle del “Corriere del Veneto”

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“Detto (e scritto) con estrema onestà: di fronte a questo Südtirol c’è ben poco da fare. Di fronte a un avversario che marcia a ritmo di record, anche la minima sbavatura diventa uno strappo difficile da ricucire. A Fiorenzuola, contro un avversario che non sfigura affatto e che si dimostra tenace e rognoso, spunta il primo pareggio dopo quattro vittorie, con Renate, Triestina, Pro Patria e Pergolettese. Il peso di uno 0-0 che in altri tempi sarebbe potuto essere accolto con maggiore leggerezza, diventa un macigno alla notizia dell’ennesima partita senza subire gol della capolista di Ivan Javorcic, che sbanca Meda in pieno recupero e che vola a +7 sul Padova, oltretutto con una partita da recuperare e un potenziale +10 in canna. Se non è un «gioco, partita, incontro» poco ci manca, tant’è che Massimo Pavanel, tornato pesantemente nel mirino dei tifosi con un fuoco incrociato che comincia ancor prima del fischio finale, paga pesante dazio al momento di tirare le somme. Prestazione mediocre, quella del Padova su un campo in cui le possibilità per fare male c’era. E soliti problemi nella costruzione del gioco. Troppo lenti, prevedibili e compassati, i biancoscudati sembrano aggrapparsi più che altro alla giocata del singolo, dando l’idea di quello scarso dinamismo denunciato nella costruzione della squadra dal neo ds Massimiliano Mirabelli”: questo l’incipit dell’analisi di Fiorenzuola-Padova apparsa sulle colonne del “Corriere del Veneto”.

 

Le pagelle Biancoscudate (Corriere del Veneto): Donnarumma 6; Germano 6.5, Ajeti 6.5, Monaco 6, Curcio 5.5 (Gasbarro sv); Saber 5.5 (Bifulco 5.5), Ronaldo 5.5, Della Latta 6; Chiricò 5.5 (Jelenic 5.5), Ceravolo 6 (Nicastro 6), Terrani 5 (Santini 5).




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