Padova-Renate, l’analisi e le pagelle de “Il Gazzettino”

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“Le perle di Chiricò e Ceravolo, arrivate all’alba dei due tempi, certificano la forza casalinga del Padova (otto successi e due pareggi in dieci partite), ne rilanciano le quotazioni dopo tre pareggi di fila e danno un po’ di respiro a Pavanel, la cui panchina aveva subìto qualche scricchiolio dopo i disagi di quest’ultimo periodo. Il duello tra le seconde in classifica, nell’ultima uscita dell’anno, premia giustamente i meriti dei biancoscudati, ora staccati di due lunghezze dalla capolista Sudtirol che però ha due gare in meno. Meriti legati all’interpretazione della sfida, alla capacità di esaltare le qualità dei singoli e soprattutto alla grande attenzione dimostrata nella fase di non possesso. Imbavagliare il migliore attacco del girone (due reti di media a partita) è stata infatti una delle chiavi di questa fondamentale vittoria. Galuppini (14 centri) e Maistrello (a quota 9) non sono mai riusciti a rendersi pericolosi, perdendo la sfida a distanza con gli uomini-gol del Padova che hanno invece illuminato l’Euganeo. Chiricò ha ormai un conto aperto con il Renate al quale ha segnato sei gol nelle ultime tre sfide, Ceravolo è uno spauracchio per tutte le difese. Archiviato il 2021, la missione della truppa biancoscudata per il nuovo anno sarà quella di svoltare in trasferta sul piano dei risultati e del gioco, magari con l’aiuto di quei rinforzi che potrebbero arrivare dal mercato di gennaio. Solo così sarà possibile dare concretamente l’assalto alla serie B”: questo l’incipit dell’analisi di Padova-Renate apparsa sulle colonne de “Il Gazzettino”.

 

Le pagelle Biancoscudate (Gazzettino): Donnarumma 6; Kirwan 6 (Settembrini 6.5), Pelagatti 6.5, Monaco 7, Curcio 6 (Gasbarro 6.5); Germano 6.5, Ronaldo 6 (Ajeti sv), Saber 7; Chiricò 7 (Cissé sv), Ceravolo 7, Bifulco 6 (Jelenic 6).




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