Mantova-Padova, Cunico: “Dobbiamo arrivare con la testa dove non arriviamo con le gambe! Sarà partita vera…”

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È iniziata ieri una tre giorni particolare per il Padova di Carmine Parlato. Per sfuggire al caldo e preparare la sfida di Coppa Italia di venerdì a Mantova i biancoscudati si alleneranno anche oggi e domani alle 9.30, come già ieri: «Cerchiamo di sfuggire all’afa sfruttando le ore più fresche – conferma il capitano Marco Cunico – Mettersi in moto è un po’ più dura e già avere qualche grado in meno è importante». Dopo la prima parte di preparazione, il ritiro e le amichevoli arriva per tutti il debutto stagionale in un incontro ufficiale. Nonostante i primi turni di Coppa Italia abbiamo un significato relativo, è pur sempre un test importante: «Ci stiamo preparando con una settimana quasi tipo per affrontare la partita nel modo giusto – prosegue Cunico – Non è il campionato, ma andremo in campo comunque per cercare di vincere visto che fare brutte figure non è mai bello. Importante trovare anche conferme su cosa siamo in questo momento».

Con i lombardi si vedranno le basi su cui si poggerà il Padova nel prossimo torneo di Lega Pro, anche se la brillantezza non potrà per forza di cose essere nel bagaglio dei giocatori di Parlato: «Dal 18 luglio i carichi di lavoro sono abbastanza pesanti, quindi ci vorrà ancora del tempo per smaltirlo. Al momento le gambe non possono essere al massimo perchè abbiamo improntato tutto verso il 6 settembre». Il tecnico però ha fissato alcuni obiettivi ben precisi che Cunico sintetizza in maniera precisa: «Parlato ci chiede di arrivare con la testa dove non arriviamo con le gambe. Ci prepariamo mentalmente per fare una partita vera. Stiamo anche lavorando molto dal punto di vista tattico per trovare la nostra identità e il sistema di gioco».

Per il Padova il ritorno nel calcio professionistico dopo una stagione tra i dilettanti ha un gusto particolare. Dalla stagione di serie D però la società del presidente Bergamin eredita una grande dote di entusiasmo che potrebbe trasformarsi, di fronte a un campionato decisamente più impegnativo, in fonte di preoccupazione: «Ci devono essere entrambe le cose – commenta Cunico – Da una parte l’entusiasmo non deve abbandonarci mai, deve spingerci a continuare a lavorare bene, caricando anche l’ambiente. Preoccupazioni è giusto che ci siano: vuol dire che stai pensando a quello che ti aspetta, con responsabilità. Un mix che dà motivazioni nei confronti di una piazza e un’interna città». Intanto venerdì sera sarà la prima anche per la tifoseria padovana: «Vista la data particolare, magari sarà difficile avere un grande seguito – conclude Cunico – Se verrà bene, ma in ogni caso sappiamo che quando inizierà il campionato all’Euganeo l’accoglienza sarà speciale».

(Fonte: Gazzettino, Massimo Zilio)




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