Lega Pro, Toccafondi (pres. Prato): “Blocco del campionato se riducono i contributi da 23 a 17 milioni!”

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Fonte: Gazzettino, edizione di Pordenone/TuttoLegaPro

Domani i ripescaggi, ma il 12 agosto al Tribunale federale ci saranno i processi contro le deferite. Tra appelli e terzo grado si andrà a fine agosto, se non addirittura a settembre, per definire gli organici delle categorie “prof”. Intanto le acque si fanno più agitate e si paventa un’ipotesi di blocco dei campionati di Lega Pro. Barletta, Brindisi, Catania, Catanzaro, Savona, Teramo, Torres e Vigor Lamezia sono le deferite dal procuratore Stefano Palazzi per responsabilità diretta (per Teramo e Savona pure oggettiva, quindi oltremodo a rischio retrocessione). Una norma interna prevede la Lega Pro formata da tre gironi a venti squadre. Non si esclude che in questo contesto, però, si formino un tris di gruppi da 18. Anche Mauro Lovisa lo ha pubblicamente affermato sabato, alla festa neroverde di Arta. Alla contrazione degli organici, però, si associa il pericolo di riduzione dei contributi della legge Melandri, dagli attuali 23 milioni a circa 17. Ciò in Lega Pro sta generando subbugli. L’ipotesi sarebbe causata anche dall’infausta delibera che ha previsto l’iniquo contributo a fondo perduto di mezzo milione di euro, che le società come il Pordenone hanno versato per il ripescaggio. Paolo Toccafondi, il presidente del Prato che viene considerato tra i capi della rivolta alla vecchia governance, ritiene – come dichiarato a Tuttolegapro.com – che «tale ipotesi di tagli determinerebbe il blocco dei campionati di Lega Pro senza alcun indugio».

Paolo Toccafondi presta massima attenzione al dopo Macalli. Il presidente del Prato, considerato tra i capi della rivolta alla vecchia governance, controlla le evoluzioni della terza serie. TuttoLegaPro.com lo ha intervistato per capirne di più.

Qual è lo stato attuale della Lega Pro?

“Ormai da più di un anno stiamo denunciando insieme a moltissimi altri Presidenti che la Lega Pro è un sistema in stato prefallimentare sotto tutti i punti di vista: economico (con un gap annuo fra costi e ricavi di circa 100 milioni), politico (la vecchia governance non è stata capace di risolvere i problemi che affliggono la Lega e il nostro ex Presidente è stato condannato in via definitiva dalla giustizia sportiva per la violazione degli obblighi di lealtà e correttezza) e di immagine (i punti di penalizzazione, i continui fallimenti ed il calcio scommesse sono purtroppo fatti oggettivi che ci riguardano come sistema). Tutto ciò dimostra chiaramente e senza bisogno di alcuna interpretazione che purtroppo avevamo ragione quando dicevamo che il vecchio governo era inadeguato. Macalli ha sbagliato, ha perseguito una governance accentrata ed ha gravi responsabilità, ma altrettante ne ha chi ha permesso che tutto ciò fosse possibile mantenendo un atteggiamento ambiguo; per risolvere questa situazione non ci vuole l’aspirina bensì il chirurgo”.

Conosce il Commissario Miele? Che idea si è fatto sulla sua nomina?

“No, non ho avuto il piacere di conoscerlo direttamente e mi ripropongo di farlo quanto prima, il suo curriculum lo precede, anche se mi rendo conto che è difficile per qualsiasi persona entrare e capire velocemente. Forse gli sarebbe utile e lo faciliterebbe nel lavoro un incontro con qualche “vecchio” proprietario, anche se non siamo in molti ad esserlo. A parte questo credo che abbia un mandato definito e che il successo della sua operazione dipenda da quanto prima, anche del 31 Ottobre, riuscirà a traghettare la Lega all’Assemblea elettiva”.

Cosa pensa delle nomine dei tre Vice?

“Non penso niente, nel senso che non conosco Feliziani e Marcheschi, mentre Lombardo è già stato Vice Presidente in questi 18 anni con Macalli. Spero possano dare un contributo velocemente per il resto a me interessa che i Presidenti riprendano velocemente il posto di comando smarrito”.

Che ci dice del bilancio non approvato?

“Il bilancio, che porta una perdita di 1,2 milioni di euro, non è stato approvato a maggioranza per ben 2 volte in Assemblea, le motivazioni sono a verbale. Ritengo invece come peraltro già proposto quando ero in Direttivo che sarebbe fondamentale richiedere 2 “due diligence” ad una primaria società di revisione aventi ad oggetto minimo 3 bilanci passati sia  della Lega che della Calcio Servizi srl che è al 100% della Lega stessa. A proposito l’amministratore unico Macalli si è dimesso, così come anche dalla sua carica in federcalcio srl  ? Ecco questo è uno dei punti che il Dott. Miele ed il Presidente dovrebbero chiarire in fretta”.

Come valuta la rappresentanza della Lega Pro in Consiglio Federale?

“Faccio una valutazione molte semplice indipendente dalle persone e cioè che nel momento in cui la Governance cade, come in questo caso, diventa inevitabile e coerente che vengano eletti anche i consiglieri federali, il fatto che il mandato sia per quattro anni è secondario rispetto alla legittimazione della nuova assemblea”.

Parliamo della Riforma: Tavecchio ha molta fretta?

“Premetto che potevamo essere già avanti in questo processo se il Direttivo negli ultimi 4-5 mesi non avesse impedito alle società di definire la linea politica all’interno di una Assemblea come hanno fatto le altre Leghe, cassando ben 2 richieste da parte dei club. A parte questo ritengo fondamentale ed imprescindibile che sia la nuova Governance, presentato un programma, a partecipare a quel tavolo. Per cui il termine dipende solo da quanto in fretta riusciremo ad andare alle elezioni. Io personalmente ho idee chiare in questo senso”.

E cioè?

“Tra proprietari delle squadre delle 3 Leghe, dovranno essere individuati 3 elementi fondamentali per le componenti del sistema: la Mission di ogni componente, le risorse necessarie al conseguimento della stessa e le regole (ferree) che tuteleranno l’investimento di sistema. L’importante è che tutte le parti dialoghino a carte scoperte e nell’interesse del movimento (non ci deve essere, come si dice in Toscana, un furbo e un bischero). Mi risulta, infatti, che in Federcalcio l’idea sia quella di ridurre i contributi della Legge Melandri dagli attuali 23 milioni a circa 17. Ciò in conseguenza  di una ipotetica riduzione degli organici, dovuta ai mancati ripescaggi a causa dell’infausta delibera che ha previsto l’iniquo contributo a fondo perduto di mezzo milione di euro. Ritengo personalmente, come la maggioranza dei miei colleghi (se non la totalità di essi), che tale ipotesi determinerebbe il blocco dei campionati di Lega Pro senza alcun indugio”.

Cosa si augura per il futuro della Lega Pro?

“Mi auguro che i Presidenti siano messi nella condizione, se rispettano le regole, di fare calcio sostenibile e che soprattutto tornino a fare i proprietari; oggi e da molto tempo ci fanno credere di esserlo ma in realtà ci trattano da garzoni. E questo deve finire”.




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