E’ stato presentato oggi in Piazza Cavour, presso il Ristorante Pizzeria da Pe Pen il libro “Ho Scoperto Del Piero”, edito da Edizioni inContropiede e scritto da Alberto Facchinetti. Il libro presenta la storia di Vittorio Scantamburlo, celeberrimo osservatore classe 1930 che scoprì fra gli altri Alessandro Del Piero: “Notai subito che aveva un dbrilling e una velocità di esecuzione incredibile – spiega Scantamburlo – e segnalai immediatamente il suo profilo assieme a quello di Diego Zanin all’allora presidente Giambattista Pastorello. Quel ragazzo aveva talento e stoffa, si vedeva immediatamente che avrebbe fatto strada. Mi disse che il Torino lo aveva provato tre volte e che per tre volte non era andata bene. Probabilmente c’entrava anche la famiglia, che non voleva che si trasferisse”. Nel libro tanti aneddoti interessanti e tanti particolari inediti, con le foto degli appunti di Scantamburlo e tutti i giocatori segnalati nel corso degli anni: “E Vittorio nemmeno oggi si è fermato, a 85 anni continua a vedere giocatori e a segnalarli – scherzano ma non troppo alla conferenza – la settimana scorsa ad esempio ha visto all’opera un ragazzino del 2006 del Martellago e ha suggerito immediatamente di non lasciarselo scappare”. Fra le scoperte di Scantamburlo, anche Luigi Sartor: “Il padre – racconta Alberto Facchinetti – aveva un passato fra i dilettanti. Ma Vittorio anche in quel caso ci aveva visto giusto perché, nonostante in molti storcessero il naso, era convinto che sarebbe diventato un grande giocatore. E così è stato, pensate che credo sia unmo dei pochi ad aver vinto tre Coppe Uefa nella sua carriera”.
